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Buongiorno 18 marzo 2026

Buongiorno! 🌤️ Oggi, 18 Marzo 2026, celebriamo la “Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus”, un’occasione per riflettere, ricordare… e, perché no, ridere amaramente di quanto la storia ci ami fare scherzi di cattivo gusto. Perché se pensate che il 2020 sia stato difficile, guardate un po’ cosa ci riserva il calendario dei disastri storici:

1536 – Nostra Signora della Misericordia decide di farsi vedere al contadino Antonio Botta nel Savonese. Non sappiamo se fosse un’apparizione vera o solo un’anteprima del “telelavoro mistico” di oggi.

1922 – Gandhi finisce in galera in India per disobbedienza civile. Sei anni di carcere, due di scarcerazione… e noi che ci lamentiamo dei giorni in smartworking con la connessione che va e viene.

1925 – A Londra, un incendio devasta il Madame Tussauds. Tra le candele accese e i sosia di cera, qualcuno deve aver pensato: “Meglio bruciare che sembrare vivi in quarantena”.

1989 – In Egitto viene ritrovata una mummia di 4.400 anni nella Piramide di Cheope. Morale della storia: alcune persone restano “immortali” molto meglio di altre, e alcune tendenze passano di moda molto più lentamente di un virus.

E per finire nel 1990 con un colpo da maestro, il furto di 12 dipinti per 100 milioni di dollari dal Isabella Stewart-Gardner Museum di Boston. Rubati o trasferiti in un’asta online? Chissà, forse oggi ci toccherebbe inventare anche l’arte “NFT da pandemia”.

Insomma, tra apparizioni divine, rivoluzionari in galera, musei in fiamme e mummie immortali, ricordare le vittime del coronavirus ci sembra quasi un modo gentile per dire: “Almeno noi non siamo stati rapinati di arte… o forse sì, se contiamo i meme e il buon senso”.

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