Giornata Europea per i Diritti delle Persone Disabili: Un Giorno Speciale, Ma Non Troppo!
Oggi, 3 dicembre, è la Giornata Europea per i Diritti delle Persone Disabili. Un’occasione per riflettere su quanto ancora ci sia da fare, in un mondo che non ha proprio la nomea di essere “accessibile” a tutti. E mentre ci prepariamo a celebrare questa giornata, ripercorriamo alcune delle notizie accadute negli anni, che, se non altro, ci danno un po’ di materiale per riflettere su quanto si siano fatti dei “passi avanti”… ma a passo d’uomo, non di supereroe.
1906: Il Football Club Torinese diventa il famoso FC Torino. Niente più giallo e nero, che forse sembravano troppo “visibili” per un club che a quel punto aveva un’unica missione: scomparire nelle nebbie del campo. I colori diventano granata e bianco, un po’ come il panettone a Natale: tradizione che non si discute.
1967: Al Groote Schuur Hospital di Città del Capo, Lewis Washkansky subisce il primo trapianto di cuore. Peccato che, a 18 giorni dall’operazione, il povero Lewis abbia deciso che non era proprio il caso di restare con quel cuore “usato”, decidendo di fare un viaggio oltre le stelle. Un po’ come se a un picnic avessero servito il vino, ma si fosse rotto il tappo della bottiglia: ci aveva visto lungo!
1973: Il programma Pioneer manda la Pioneer 10 a fare un bel giro di Giove. Un altro passo verso l’infinito e oltre, ma chi lo avrebbe detto che avremmo dovuto aspettare quasi 50 anni per avere “GPS” nelle nostre tasche? Per non parlare del fatto che “Giove” lo capivamo solo grazie a Star Trek, non certo con le informazioni satellitari di oggi!
1992: Neil Papworth manda il primo SMS della storia con il celebre messaggio “MERRY CHRISTMAS”. Diciamolo, sarebbe stato un po’ più interessante se avesse scritto “MERRY DYSFUNCTIONAL CHRISTMAS”, perché sinceramente, a chi non sarebbe piaciuto un po’ di caos? Ma davvero, 18 caratteri per dirci “Buon Natale”? Beh, almeno non c’era il rischio di messaggi a catena!
1994: Sony lancia la PlayStation. Da quel momento, nessuno ha più potuto dire “mi annoio” in casa. Certo, forse sarebbe stato bello un mondo dove il tempo passato a giocare a Crash Bandicoot fosse stato sostituito da ore di volontariato in ospedale, ma magari un giorno anche i videogiochi troveranno una loro giustificazione morale…
In conclusione, la giornata di oggi non è solo per riflettere su quanto siano migliorate le cose, ma anche su quanto il progresso, in un modo o nell’altro, sembri sempre arrivare un po’ in ritardo. Ma non importa! Il cuore batte (almeno finché non bisogna fare un trapianto), la PlayStation è viva e vegeta, e i messaggi di Natale sono arrivati… anche se un po’ corti. E allora, come direbbe qualcuno: “Il Toro è granata, ma la strada per l’accessibilità è ancora lunga!” 🚶♀️🚶♂️
