Giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù – 2 dicembre 2025. Per celebrare questa giornata, ecco una rapida carrellata di eventi storici, dove il mondo ha deciso, a modo suo, di “rompere le catene” (alcune più salde di altre):
1867 – A New York, Charles Dickens tiene la sua prima lettura pubblica negli Stati Uniti. Un uomo che scriveva di poveri, disperati e ingiustizie sociali, ma non dimenticava mai di farsi pagare bene per i suoi discorsi. C’è da dire che, all’epoca, non aveva ancora inventato gli audiolibri, quindi la lettura dal vivo era più “esclusiva” (e lunga).
1913 – Karen Blixen, armata di cugino e fidanzato (Bror von Blixen-Finecke), decide che la civiltà è sopravvalutata e parte per l’Africa. Inizia così un’avventura che la porterà a scrivere La mia Africa, un libro che, tra le righe, dice “Se la vita ti dà limoni… compra una fattoria in Kenya!”
1915 – Albert Einstein pubblica le sue Equazioni di campo, una delle pietre miliari della teoria della relatività generale. A chi non piace sfidare la logica della fisica per mostrare che il tempo è relativo? Un po’ come le scadenze di lavoro.
1942 – Progetto Manhattan: Enrico Fermi, sotto un campo sportivo universitario (perché no?), dà il via alla prima reazione nucleare a catena auto-sostenuta. Un messaggio in codice per Roosevelt: “Il navigatore italiano è sbarcato nel nuovo mondo”. E pensare che la risposta di Roosevelt è stata: “Speriamo che non faccia troppo rumore!”
1970 – Nasce la United States Environmental Protection Agency (EPA). A volte, fermarsi a riflettere sui danni causati all’ambiente è più utile che farli solo a Natale, con le luci troppo brillanti.
1982 – Barney Clark diventa il primo uomo con un cuore artificiale permanente. Forse non sarebbe il cuore più romantico, ma hey, 112 giorni di amore tecnologico non sono pochi!
1991 – Viene lanciato QuickTime. La rivoluzione multimediale inizia, ed è un peccato che non si possano più fare gli scherzi con il “player che non risponde”, come negli anni ’90.
2005 – E mentre si festeggiavano i cuori artificiali, in Europa arrivava la Xbox 360. La vera schiavitù moderna? Il “non puoi fermarti a giocare anche quando hai gli occhi rossi e i polsi doloranti.”
Un bel mix di progresso, caos, e innovazione, tutto condensato in una giornata. E chissà, forse un po’ di schiavitù – quella più invisibile – è ancora nel nostro quotidiano, sotto forma di impegni, schermi e obiettivi da raggiungere. Ma oggi possiamo almeno sentirci un po’ più liberi… finché non si scarica la batteria della Xbox.
#GiornataInternazionaleDellaSchiavitù #SchiavitùModerna #ProgressoTecnologico #Rivoluzione #Einstein #Xbox360 #CuoreArtificiale #KarenBlixen #CharlesDickens #Fermi
