Buongiorno a tutti!
Oggi è una giornata ricca di eventi, perfetta per riflettere, magari anche con un po’ di ironia, sulle strane coincidenze tra la Giornata mondiale della fauna selvatica e la Giornata mondiale dell’udito. Perché sì, abbiamo una giornata per sentire e una per ascoltare la natura. Magari le due cose si completano, o forse oggi dobbiamo fare attenzione a non sentire troppo la guerra tra la Repubblica di Venezia e Milano (1426) o il rumore assordante dei fischi nei concerti di Elvis Presley (1955), anche se, francamente, non credo che Elvis avesse bisogno di un uditore esperto per capire quanto fosse amato.
Nel frattempo, mentre pensiamo al grande popolo indiano che, nel 1939, sperimentava il silenzio dei digiunanti di Gandhi, non possiamo fare a meno di pensare a quello che succedeva nella nostra Balvano, in Italia, nel 1944, dove più di 500 persone non hanno più avuto voce in quella terribile sciagura ferroviaria.
E come dimenticare, in tempi più moderni, quando nel 1991 un video inizia a farci sentire la realtà scomoda dei diritti civili, con il pestaggio di Rodney King da parte della polizia di Los Angeles? O il fascino di un’eclisse lunare totale nel 2007, dove la luna decise di “spegnere” le luci per un po’, e forse ci ricordò, in silenzio, quanto poco sono importanti le guerre e quanto fondamentale sia imparare a “sentire” senza fare rumore.
In sintesi, oggi tra un’orecchiata alla fauna selvatica, un po’ di solidarietà con Gandhi e l’ennesimo “a tutto volume” di Elvis, ricordiamoci che i suoni della storia possono essere tanto forti quanto silenziosi… e a volte, è proprio nel silenzio che si nasconde la lezione più grande.
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