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Buongiorno 5 giugno 2026

Buongiorno!

Oggi, 5 giugno 2026, ci svegliamo nel bel mezzo di una splendida giornata che ha deciso di fare il pieno di contraddizioni: da una parte la Giornata mondiale dell’ambiente, perché evidentemente il pianeta ha bisogno che ogni anno gli ricordiamo di respirare, dall’altra la Giornata nazionale dell’Arma dei Carabinieri, a testimonianza che qualcuno deve pur vigilare che nessuno lasci la plastica nell’acqua o dimentichi di salutare il maresciallo al semaforo. Insomma, un giorno per onorare sia le foreste che le divise: alberi e stellette, abbracciati come in un matrimonio perfettamente orchestrato dal destino… o da qualche burocrate con senso dell’umorismo discutibile.

Guardando indietro nella storia, ci rendiamo conto che il 5 giugno non ha mai fatto le cose a metà: nel 1662, Luigi XIV decide che essere Re Sole è il massimo della brand identity; nel 1783, i Fratelli Montgolfier ci insegnano che farci volare in una bolla di fuoco può essere un’ottima idea per il weekend; nel 1944, più di mille bombardieri britannici pensano che sganciare 5000 tonnellate di bombe sia il modo giusto di “preparare” un D-Day; e nel 1968 Sirhan Sirhan ci ricorda che a volte la storia può essere tragica e improvvisamente personale.

Più tardi, nel 1989, un uomo davanti ai carri armati in piazza Tienanmen ci insegna che anche un singolo individuo può fermare la marcia della Storia… o almeno diventare un’icona per i libri di scuola. Nel 1995, scienziati un po’ nerd inventano il Condensato di Bose-Einstein, perché anche l’universo ama sorprendere con fenomeni così freddi da far rimpiangere i termosifoni. E nel 2016, finalmente l’Italia decide che le unioni civili sono un diritto, dimostrando che a volte le leggi riescono a fare il passo giusto… anche se anni dopo tutti ricordiamo ancora di più le polemiche che le hanno accompagnate.

Quindi oggi, mentre ricordiamo il Sole dei Re, i palloni aerostatici, le bombe, i rivoltosi, i fisici e le unioni civili, possiamo fare un brindisi virtuale: agli alberi, ai carabinieri, ai carri armati bloccati da un solo uomo, e a noi che cerchiamo di non fare troppi danni sul pianeta. Perché se la Storia ci insegna qualcosa, è che non serve volare troppo in alto per bruciare; a volte basta semplicemente guardarsi intorno… e sperare che il mondo sopravviva ai nostri piccoli grandi disastri quotidiani.

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