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Buongiorno 5 Settembre 2026

🌞 BUONGIORNO!

Oggi è 5 settembre, giornata nella quale il calendario ci ricorda che, ogni tanto, l’umanità prova anche a fare qualcosa di buono. Non sempre ci riesce, naturalmente… ma almeno ci prova. E già questo, considerando la nostra storia, è un risultato da festeggiare. 😏

Oggi celebriamo la Giornata Internazionale della Carità, istituita dalle Nazioni Unite per ricordarci l’importanza della solidarietà, della generosità e dell’aiuto verso chi si trova in difficoltà. La data non è casuale: il 5 settembre ricorre l’anniversario della morte di Madre Teresa di Calcutta, scomparsa nel 1997. L’ONU ha scelto questa giornata per sensibilizzare persone, organizzazioni e istituzioni sul valore della carità e dell’impegno volontario, soprattutto davanti alle emergenze umanitarie e alla povertà.

Insomma, oggi sarebbe il giorno perfetto per fare una buona azione.

Una sola.

Anche piccola.

Senza fotografarla, pubblicarla, taggare dodici amici e scrivere “Io ci sono sempre per chi ha bisogno”.

Perché la carità, quella vera, non dovrebbe avere necessariamente bisogno di un filtro Instagram. 😉

E visto che la generosità dovrebbe rivolgersi anche al pianeta, oggi troviamo anche una Giornata mondiale d’azione per l’Amazzonia, legata alle mobilitazioni internazionali per difendere la foresta amazzonica e i diritti delle popolazioni indigene. Il 5 settembre 2019, per esempio, manifestazioni e iniziative si svolsero in più di venti Paesi e in sei continenti per chiedere maggiore protezione dell’Amazzonia e contrastare la distruzione della foresta.

E qui il messaggio diventa piuttosto semplice:

🌳 Se vogliamo bene al pianeta, magari evitiamo di comportarci come se avesse il telecomando della modalità “sostituisci foresta”.

Perché l’Amazzonia non è semplicemente un gigantesco mucchio di alberi dall’altra parte dell’oceano. È un ecosistema fondamentale, abitato da comunità indigene e strettamente collegato agli equilibri climatici del pianeta.

E adesso, dopo questa parentesi seria e doverosa, possiamo tranquillamente tornare alla nostra specialità nazionale:

guardare la storia e chiederci come sia stato possibile arrivare fin qui. 😂

📜 IL 5 SETTEMBRE NELLA STORIA

🔥 1666 – Il Grande incendio di Londra

Dopo tre giorni di fiamme, il Grande incendio di Londra viene finalmente domato. Il rogo, iniziato il 2 settembre a Pudding Lane, distrusse migliaia di edifici, tra cui la Cattedrale di St. Paul. Le stime più accreditate parlano di circa 13.200 case distrutte, oltre a numerose chiese e importanti edifici cittadini.

Una tragedia immensa.

Ma anche una dimostrazione storica del fatto che, quando una città è costruita principalmente in legno, stretta come una scatola di sardine e non possiede un vero corpo organizzato di vigili del fuoco…

forse non è il momento ideale per accendere un falò.

La cosa interessante è che il fuoco venne fermato anche grazie alla demolizione controllata degli edifici per creare zone tagliafuoco.

Insomma, nel 1666 Londra scoprì una tecnica fondamentale:

quando il problema è troppo grande, a volte bisogna smettere di aggiungere combustibile.

Una lezione che, a giudicare dai social network, evidentemente non abbiamo ancora imparato. 🔥

🧔 1698 – Pietro il Grande tassa le barbe

Lo zar Pietro I di Russia decide che la barba è diventata un problema nazionale.

E cosa fa un grande sovrano quando qualcosa non gli piace?

Naturalmente…

ci mette una tassa.

Nel tentativo di occidentalizzare la società russa, Pietro impose una tassa a chi voleva continuare a portare la barba. L’importo poteva arrivare a 100 rubli, a seconda della categoria sociale, e chi pagava riceveva persino un apposito contrassegno che attestava il diritto di essere barbuto.

Oggi ci lamentiamo dell’IMU, dell’IVA, delle accise e delle bollette.

Ma almeno possiamo farci crescere la barba gratuitamente.

Per ora.

Non diamogli idee. 😏

🎼 1840 – Verdi debutta alla Scala con “Un giorno di regno”

Il 5 settembre 1840, al Teatro alla Scala di Milano, va in scena la prima rappresentazione di “Un giorno di regno”, ossia “Il finto Stanislao”, opera buffa di Giuseppe Verdi su libretto di Felice Romani.

Il titolo oggi sembra quasi una battuta politica:

“Un giorno di regno”.

Un titolo che, volendo, potrebbe essere tranquillamente utilizzato per alcune carriere contemporanee.

Cambiano i costumi, cambiano i palazzi, cambiano le carrozze…

Ma il concetto di qualcuno che per un breve periodo si ritrova al potere e deve fingere di sapere cosa sta facendo?

Quello è rimasto sorprendentemente attuale. 😂

🔫 1975 – Lynette “Squeaky” Fromme tenta di uccidere Gerald Ford

Il 5 settembre 1975, a Sacramento, Lynette “Squeaky” Fromme, seguace di Charles Manson, tenta di attentare alla vita del presidente americano Gerald Ford.

Fromme puntò una pistola contro il presidente, ma l’arma non sparò e gli agenti del Secret Service intervennero immediatamente.

Ford sopravvisse.

E la storia americana si ritrovò davanti a uno di quei momenti nei quali anche il presidente degli Stati Uniti deve probabilmente pensare:

“Io oggi volevo soltanto fare una passeggiata…”

🇮🇹 1981 – Addio al matrimonio riparatore

Il 5 settembre 1981 entra in vigore in Italia la legge che abolisce il cosiddetto “matrimonio riparatore”, una norma che permetteva di cancellare gli effetti penali dello stupro nel caso in cui l’autore sposasse la vittima.

Una pratica profondamente ingiusta, che trasformava la vittima in una persona costretta a scegliere tra il trauma subito e un matrimonio imposto come presunta “soluzione”.

La sua abolizione rappresentò un passaggio importante nel percorso di riconoscimento della dignità e dei diritti delle donne e nella trasformazione della cultura giuridica italiana.

E qui l’ironia si ferma.

Perché ci sono momenti della storia nei quali ridere serve a sopportare l’assurdità del passato, ma ricordare serve a non tornarci.


🌍 E allora, cosa ci insegna questo 5 settembre?

Che possiamo passare dal bruciare una città intera…

a tassare le barbe…

a mettere in scena un’opera buffa…

a tentare di assassinare un presidente…

a cancellare finalmente una legge profondamente ingiusta…

fino ad arrivare ai giorni nostri, dove celebriamo la solidarietà e chiediamo di proteggere una delle foreste più importanti del pianeta.

La storia umana è un gigantesco spettacolo nel quale convivono genio, follia, progresso, stupidità, coraggio e qualche decisione presa evidentemente dopo pranzo.

Ma oggi possiamo scegliere da che parte stare.

❤️ Fare una buona azione.

🌳 Difendere il pianeta.

🤝 Aiutare qualcuno.

🧠 Ricordare ciò che abbiamo sbagliato.

E magari…

🧔 lasciare in pace le barbe.

Perché una volta che iniziamo a tassare anche quelle, siamo ufficialmente arrivati al livello:

“Signore, lei ha pagato il bollo per il suo baffo?”

😂😂😂

Buongiorno a tutti!

Che sia una giornata di carità, memoria, rispetto e consapevolezza.

E, se proprio vogliamo fare una buona azione oggi…

cominciamo dal non rendere il mondo un posto peggiore di come l’abbiamo trovato.

🌍❤️🌳

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