Buongiorno! 🎙️ Oggi, Giornata Mondiale della Radio, celebriamo il miracolo di riuscire a sentire qualcuno che parla senza doverlo guardare in faccia. Un vero progresso, soprattutto se pensiamo a tutti quei momenti storici che ci hanno preceduto:
1739 – La Ribellione di Stono ci ricorda che il “non ascoltare” può avere conseguenze, soprattutto se ti ignorano da schiavo…
1776 – Gli Stati Uniti d’America finalmente si chiamano così. Prima, immaginatevi la confusione nelle playlist di radio coloniali: “Ehi, ma chi siamo oggi?”
1839 – John Herschel scatta la prima foto su lastra di vetro. La radio ancora non c’era, ma almeno adesso potevamo almeno vedere il bug nei meccanismi…
1886 – Convenzione di Berna: le opere d’arte protette, i pirati delle onde corte disperati.
1947 – Grace Hopper scopre il primo bug. E pensare che oggi il bug è il nostro DJ preferito che salta il brano…
1956 – Elvis Presley al The Ed Sullivan Show: prima radiofonica, poi televisiva… ma noi preferiamo ancora il vinile in sottofondo.
2015 – Elisabetta II eguaglia il record della trisavola Vittoria. Il suo regno lungo quanto una trasmissione radio infinita: senza pause, senza interruzioni… a volte ci sentiamo anche noi così davanti ai talk show mattutini!
Quindi, oggi, alziamo il volume e celebriamo quella meraviglia che ci permette di ascoltare notizie, musica e soprattutto… le storie che nessuno avrebbe mai pensato di raccontare senza un microfono in mano! 📻🎶
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