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Casola Valsenio

Un Paese al Giorno: Casola Valsenio, il Borgo dei Profumi e dei Frutti Dimenticati

Immaginate un luogo dove il tempo sembra essersi fermato per fare spazio al profumo della lavanda, del timo e della salvia che si disperde tra le colline. Un piccolo gioiello incastonato nella rigogliosa vegetazione dell’Appennino Romagnolo, dove la natura non è soltanto un paesaggio, ma una vera e propria filosofia di vita. Oggi la nostra rubrica “Un paese al giorno…” vi porta alla scoperta di Casola Valsenio.

 

 

Dove si trova e come accoglie i viaggiatori

Casola Valsenio si trova in Emilia-Romagna, nella provincia di Ravenna, arroccata lungo l’Alta Valle del Senio, quasi a sfiorare il confine con la Toscana. Con una popolazione di circa 2.400 abitanti, questo borgo è una comunità viva, accogliente e profondamente legata alle proprie radici territoriali.

Attraversando le sue strade si respira un’atmosfera intima: le case in pietra, i vicoli ben curati e i balconi fioriti offrono al visitatore la sensazione immediata di essere capitati in un rifugio autentico e lontano dal turismo di massa.

Una storia intessuta di spiritualità e confine

Le origini di Casola Valsenio affondano nel Medioevo. Il cuore storico e spirituale del territorio è legato all’Abbazia di San Giovanni Battista in Valsenio, fondata attorno all’anno 1000 dai monaci benedettini, che bonificarono la valle e diedero impulso all’agricoltura locale.

L’abitato vero e proprio si sviluppò a partire dal XIII secolo attorno al castello e alla torre di avvistamento. Per via della sua posizione strategica di confine tra la Romagna e la Toscana, Casola fu a lungo contesa tra potenti famiglie nobiliari — come i Pagani e i Manfredi di Faenza — prima di passare sotto l’influenza fiorentina e, infine, dello Stato Pontificio. Questa doppia anima, romagnola e toscana, si riflette ancora oggi nell’architettura, nel dialetto e nell’ospitalità del borgo.

La particolarità: Il Paese delle Erbe e dei Frutti Dimenticati

Ciò che rende Casola Valsenio unica nel suo genere è l’aver fatto della biodiversità e delle tradizioni contadine il proprio marchio d’identità. È conosciuta ovunque come il “Paese delle Erbe Officinali e dei Frutti Dimenticati”.

 

 

  • Il Giardino delle Erbe “Augusto Rinaldi Ceroni”: Fondato nel 1938, è uno dei giardini botanici dedicati alle piante officinali più importanti d’Europa. Ospita oltre 480 specie di piante aromatiche, medicinali e da profumo, coltivate in spettacolari terrazzamenti che in estate si tingono dei colori della lavanda e della melissa.

  • I Frutti Dimenticati: Casola celebra e conserva frutti antichi che rischiavano di sparire dalle nostre tavole: azzeruole, giuggiole, sorbe, nespole, cornioli, melagrane e noci. Ogni autunno, la celebre Festa dei Frutti Dimenticati attira visitatori da ogni dove per riscoprire sapori autentici e ricette d’un tempo.

A tavola: Tradizioni culinarie tra erbe aromatiche e profumi d’autunno

La cucina di Casola Valsenio è una sinfonia di sapori schietti e creativi. La tradizione romagnola qui incontra la fantasia delle piante aromatiche e la dolcezza dei frutti antichi:

  • Primi piatti fatti a mano: Immancabili la spoja lorda (quadretti di pasta sfoglia ripieni di squacquerone e parmigiano), i cappelletti in brodo e i tortelli d’erbetta, spesso insaporiti con salvia profumata o timo serpillo.

  • Formaggi e salumi aromatizzati: Formaggi di fossa o caciotte locali affinate con foglie di noce, lavanda o erbe del territorio, accompagnati dalla classica piadina romagnola.

  • Specialità ai frutti antichi: Marmellate di giuggiole, mostarde di nespole o sorbe da abbinare ai arrosti di maiale, e dolci tradizionali arricchiti con liquori artigianali come il Nocino o il Liquore di prugnolo.

Il consiglio del viaggiatore: Visitate Casola Valsenio a tarda primavera per ammirare il Giardino delle Erbe nel pieno della fioritura, oppure nel mese di ottobre per lasciarvi avvolgere dai colori e dai profumi caldi dei frutti autunnali durante la festa paesana.

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