Buongiorno a tutti, amanti dei baci, delle curiosità storiche e di quelle piccole tragedie che rendono la vita un po’ più… esplosiva. Oggi, 13 aprile, celebriamo la Giornata Internazionale del Bacio, quella meravigliosa scusa per avvicinarsi a qualcuno senza rischiare multe (a meno che non sia il vostro capo).
In questo giorno, guardando al passato, possiamo sorridere di come la storia abbia deciso di dare baci… un po’ strani:
- 1870: a New York nasce il Metropolitan Museum of Art. Immaginatevi i visitatori che cercano di baciare una scultura di marmo: l’arte che protegge le labbra altrui da abbracci troppo affettuosi.
- 1895: a Boscoreale viene ritrovata la villa romana di Lucio Erennio Floro, sepolta dal Vesuvio. I reperti finiscono al Louvre dopo la morte dell’acquirente. Morale? Anche i baci storici hanno bisogno di un passaggio generazionale.
- 1970: esplode un serbatoio di ossigeno a bordo dell’Apollo 13. Un bacio nello spazio? Meglio se virtuale.
- 1997: Tiger Woods vince il Masters a soli 21 anni. Bacia la coppa e non le regole: la perfezione sportiva che ti fa chiedere se puoi baciare un trofeo senza sentirti un po’ in colpa.
Quindi oggi, tra un bacio rubato e uno selfie con la scultura del tuo museo preferito, ricordiamoci: baciare è umano, fare la storia… è opzionale. Ma se lo fai, fallo con stile.
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