Buon Santo Stefano primo martire.
26 dicembre: il giorno perfetto per scoprire che la storia non riposa nemmeno quando noi sì, con la pancia piena e il panettone che ci giudica dal tavolo.
Nel 1476, a Milano, qualcuno pensa bene di trasformare la messa in un true crime: Congiura dei Lampugnani, duca ammazzato, Galeazzo Maria Sforza out. Altro che “spirito natalizio”: qui lo spirito era decisamente vendicativo.
Nel 1662, a Parigi, Molière porta in scena L’école des femmes. Tradotto: già nel Seicento qualcuno provava a spiegare le relazioni… senza successo. Spoiler: non è cambiato molto.
Nel 1831, alla Scala debutta la Norma di Bellini. Un’opera talmente intensa che, se la ascolti oggi, ti fa sentire in colpa anche per aver mangiato l’ultima fetta di pandoro.
Nel 1898, Marie e Pierre Curie scoprono il radio. Una scoperta rivoluzionaria che dimostra una cosa: quando una coppia lavora insieme, o scopre un elemento chimico o litiga per il telecomando. Non ci sono vie di mezzo.
Nel 1908, Jack Johnson diventa il primo campione afroamericano dei pesi massimi. Storia, sport e pugni: finalmente qualcuno che mette KO i pregiudizi… e anche l’avversario.
Nel 1933, nasce la Nissan e viene brevettata la radio FM. Insomma, iniziamo a muoverci di più e a sentire meglio le scuse degli altri. Un grande passo per l’umanità, soprattutto per chi ama cambiare stazione senza fruscii.
Nel 1973, esce L’Esorcista. Il film ideale da guardare dopo tre giorni di pranzi natalizi: il vero demonio, in fondo, è la digestione.
Nel 1982, TIME nomina “Uomo dell’anno” un computer. Primo segnale che un giorno le macchine avrebbero fatto tutto… tranne sparecchiare dopo Natale.
Morale del 26 dicembre: tra congiure, opere immortali, scoperte scientifiche, pugni storici e computer premiati, noi siamo qui a cercare un modo elegante per dire “avanzi?”.
Buon Santo Stefano: martiri ieri, sopravvissuti oggi. 😌🎄
