Buongiorno! 🦟🌍
Oggi, 20 agosto, celebriamo la Giornata mondiale della zanzara, una ricorrenza che ci ricorda quanto un insetto grande pochi millimetri possa avere un impatto enorme sulla storia dell’umanità.
La zanzara, infatti, non si limita a ronzare vicino all’orecchio alle tre di notte con la puntualità di un orologio svizzero. È anche uno dei principali vettori di malattie infettive nel mondo. Insomma, mentre noi la consideriamo una seccatura estiva da eliminare con ciabatta, spray, zampironi e complessi sistemi tecnologici, lei porta avanti da millenni una carriera internazionale decisamente più importante della nostra.
E allora, per celebrare degnamente questa giornata, facciamo un viaggio attraverso alcune date del 20 agosto che dimostrano come la storia sappia essere molto più imprevedibile di qualsiasi zanzara.
🎭 1828 – Rossini e Il Conte Ory
A Parigi va in scena per la prima volta Il Conte Ory, opera buffa di Gioachino Rossini, all’Opéra.
Rossini ci insegna una cosa fondamentale: se nella vita tutto sembra complicato, aggiungi un’orchestra, qualche equivoco amoroso, travestimenti e una buona dose di comicità.
E soprattutto ricordiamoci che, nel 1828, non esisteva ancora il fastidioso ronzio delle notifiche dello smartphone.
C’era però quello delle zanzare.
Almeno loro non chiedevano di essere aggiornate all’ultima versione.
🚂 1868 – Il disastro ferroviario di Abergele
Ad Abergele, nel nord del Galles, avviene una delle più gravi tragedie ferroviarie britanniche dell’epoca: 33 persone perdono la vita.
Una tragedia che ci ricorda quanto il progresso tecnologico possa essere straordinario, ma anche quanto sia necessario accompagnarlo con sicurezza, attenzione e responsabilità.
La zanzara, nel frattempo, osservava tutto.
Probabilmente pensando:
“Voi avete inventato il treno. Io sono ancora qui da milioni di anni. Chi è davvero il progresso?”
🔨 1940 – Trockij e il picco del “non è un buon giorno”
A Città del Messico, il rivoluzionario russo in esilio Lev Trockij viene ferito mortalmente da un sicario. Morirà il giorno successivo.
Una delle vicende più drammatiche e assurde della storia politica del Novecento.
E mentre gli esseri umani continuavano a risolvere le proprie divergenze con intrighi, ideologie, rivoluzioni e assassinii politici, la zanzara aveva già adottato una strategia molto più semplice:
“Ti pungo e scappo.”
Non sarà diplomazia, ma funziona.
🚀 1975 – Viking 1 parte verso Marte
La NASA lancia Viking 1, destinata a raggiungere Marte.
L’umanità guarda verso il pianeta rosso, studia l’universo, costruisce sonde spaziali capaci di attraversare milioni di chilometri…
…e contemporaneamente non riesce a impedire a una zanzara di entrare in camera da letto attraverso una finestra apparentemente chiusa.
Questo è il vero paradosso del progresso umano.
Possiamo mandare una macchina su Marte.
Ma non sappiamo ancora dove si nasconde quella zanzara.
📺 1976 – Gli ABBA conquistano l’Australia
Una puntata di Bandstand, dedicata all’arrivo degli ABBA in Oceania, raggiunge su Nine Network uno share impressionante del 54%, un record di ascolti rimasto imbattuto.
Praticamente una nazione intera davanti alla televisione.
Immaginate la scena:
“Tesoro, vieni! Ci sono gli ABBA!”
“Arrivo!”
“E la zanzara?”
“Dov’è?”
“Non lo so.”
“Spegnila!”
“Ma c’è Dancing Queen!”
E così nasce una delle più grandi sfide della televisione australiana:
ABBA contro zanzara.
Vincono gli ABBA.
Ma la zanzara torna sempre alla puntata successiva.
🌱 2018 – Greta Thunberg comincia la sua protesta
Il 20 agosto 2018, una quindicenne Greta Thunberg inizia a manifestare davanti al Parlamento svedese per attirare l’attenzione sulla crisi climatica.
Da quel gesto nasce una mobilitazione internazionale che porterà il tema dei cambiamenti climatici al centro del dibattito pubblico mondiale.
E qui la zanzara torna protagonista.
Perché anche lei, involontariamente, è diventata una piccola testimonial dei cambiamenti climatici: temperature, habitat e condizioni ambientali influenzano la diffusione e la presenza di diverse specie di zanzare.
Insomma, mentre noi discutiamo sul futuro del pianeta, lei continua tranquillamente il suo programma:
“Riscaldamento globale? Ottimo. Più stagione per lavorare.”
🦟 E quindi eccoci qui, al 20 agosto 2026.
Una giornata dedicata a un insetto che nessuno invita a cena, nessuno vuole in camera da letto e nessuno accoglie con entusiasmo quando si posa sul braccio.
Eppure la zanzara ci ricorda qualcosa di sorprendentemente serio: la storia dell’umanità è fatta di grandi conquiste, tragedie, arte, tecnologia, musica, esplorazione dello spazio e battaglie per salvare il pianeta.
Ma anche delle piccole cose che continuano a metterci alla prova.
Perché possiamo ascoltare Rossini.
Possiamo costruire treni.
Possiamo discutere di rivoluzioni.
Possiamo mandare sonde su Marte.
Possiamo conquistare le classifiche musicali.
Possiamo mobilitarci per il clima.
Ma alle 2:47 di notte, quando senti:
“ZZZZZZZZZZ…”
tutta la civiltà occidentale torna improvvisamente all’età della pietra.
Ti alzi.
Accendi la luce.
La cerchi.
Non c’è.
Spegni la luce.
Torna a letto.
ZZZZZZZZZZ…
Accendi.
Niente.
E allora capisci che la NASA può pure mandare Viking su Marte.
Ma prima dovrebbe finanziare una missione per localizzare la zanzara sotto il letto. 😂
Buongiorno a tutti! 🌞
E ricordate: oggi non maledite la zanzara.
Ringraziatela.
Domani potrete tornare a darle la caccia con una ciabatta.
🦟👋
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