☀️Buongiorno!
È il 3 settembre, una di quelle giornate che, guardandola bene, sembra progettata da uno sceneggiatore con un senso dell’umorismo piuttosto discutibile: si passa dalla nascita di una Repubblica grande quanto un quartiere, alle automobili lanciate a velocità folli, dalla Formula 1 alla conquista di Marte, fino alle pagine più dolorose della nostra storia recente.
Insomma, oggi abbiamo San Marino, Dorando Pietri, Malcolm Campbell, Nino Farina, Marte, la mafia e una tragedia nei cieli della Bosnia. Praticamente un menù completo: dall’aperitivo alla tragedia greca, passando per il pit stop.
E allora partiamo, perché il calendario del 3 settembre ha parecchie cose da raccontare.
🇸🇲 301 – Nasce, secondo la tradizione, la comunità del Monte Titano
La tradizione vuole che il 3 settembre 301 sia la data della nascita della comunità sul Monte Titano che sarebbe poi diventata la Repubblica di San Marino.
Una piccola comunità che, con il passare dei secoli, è riuscita a sopravvivere a imperi, guerre, invasioni, rivoluzioni e soprattutto alla burocrazia.
Una vera impresa.
Perché mentre molti Stati sono caduti sotto il peso della storia, San Marino è rimasta lì, sul suo monte, probabilmente con l’atteggiamento di chi guarda il mondo e pensa:
“Fate pure. Noi abbiamo già dato.”
E dopo 1.700 anni circa, bisogna ammetterlo: la strategia ha funzionato.
🏃 1911 – Dorando Pietri corre e vince la sua gara d’addio
Nel 1911, a Parma, Dorando Pietri disputa e vince quella che viene ricordata come la sua gara d’addio.
Pietri era diventato famoso in tutto il mondo dopo la leggendaria maratona olimpica di Londra del 1908, quando era entrato nello stadio stremato, aveva sbagliato direzione ed era crollato più volte prima di arrivare al traguardo.
Una storia che avrebbe distrutto psicologicamente chiunque.
Lui invece continuò a correre.
Perché evidentemente Dorando Pietri apparteneva a quella categoria di persone che, davanti a una difficoltà, non pensano:
“Forse è meglio fermarsi.”
Pensano:
“Vediamo quanto ancora riesco a soffrire.”
E probabilmente è anche per questo che oggi, quando qualcuno dice di essere stanco dopo aver fatto tre rampe di scale, la storia di Pietri ci guarda dall’alto con una certa severità.
🏎️ 1935 – Campbell supera le 300 miglia orarie
Il 3 settembre 1935, sul Bonneville Speedway, nello Utah, Sir Malcolm Campbell raggiunge la velocità di 304,331 miglia orarie, diventando il primo uomo a guidare un’automobile oltre le 300 miglia orarie.
Circa 489 km/h.
Quattrocentottantanove.
Oggi, quando superiamo di 10 km/h il limite sulla tangenziale, arriva una fotografia dalla telecamera e una lettera dell’agenzia delle entrate morale.
Campbell invece si mise dentro una macchina, accelerò fino a quasi 500 km/h e la storia lo celebrò.
Probabilmente perché nel 1935 il concetto di “ma è sicuro?” aveva ancora un significato molto elastico.
🏆 1950 – Nino Farina diventa il primo campione del mondo di Formula 1
Sempre il 3 settembre, ma nel 1950, a Monza, Nino Farina su Alfa Romeo 159 vince il Gran Premio d’Italia e conquista il primo Campionato del Mondo di Formula 1 della storia.
Nasce così ufficialmente una delle grandi religioni laiche del nostro Paese: la Formula 1.
Da quel momento in poi, milioni di italiani avrebbero imparato che si può trascorrere una domenica pomeriggio urlando contro un televisore perché una macchina ha perso due secondi ai box.
E soprattutto nasce una tradizione nazionale destinata a durare decenni:
dare la colpa alla strategia.
Piove? Strategia sbagliata.
Non piove? Strategia sbagliata.
La macchina va bene? Strategia discutibile.
La macchina va male? Strategia criminale.
Insomma, la Formula 1 ci ha insegnato che, alla fine, è sempre colpa del muretto.
🔴 1976 – Viking 2 arriva su Marte
Nel 1976 la sonda Viking 2 atterra a Utopia Planitia, su Marte, e realizza le prime immagini ravvicinate a colori della superficie marziana.
L’umanità aveva finalmente davanti agli occhi un altro mondo.
Un’impresa straordinaria.
Abbiamo mandato una macchina su Marte, a milioni di chilometri di distanza, e siamo riusciti a farle scattare fotografie.
E oggi, invece, abbiamo telefoni da migliaia di euro che cadono dal tavolo e smettono di funzionare.
La tecnologia ha fatto passi da gigante.
Peccato che spesso il tavolo continui a vincere.
Ma quelle immagini marziane rappresentano qualcosa di molto più grande: la curiosità dell’uomo, il desiderio di esplorare l’ignoto e la capacità della scienza di trasformare un sogno apparentemente impossibile in qualcosa di reale.
🔴 1982 – L’agguato a Carlo Alberto dalla Chiesa
Il 3 settembre 1982, a Palermo, viene assassinato in un agguato mafioso il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente di scorta Domenico Russo.
È una delle pagine più buie della storia italiana.
Dalla Chiesa aveva combattuto il terrorismo e poi era stato inviato in Sicilia con l’incarico di contrastare Cosa Nostra. La sua morte rappresentò uno degli attacchi più drammatici dello Stato da parte della criminalità organizzata.
Su questa data non c’è ironia possibile.
C’è invece il dovere della memoria.
Perché ricordare dalla Chiesa significa ricordare che lo Stato, la legalità e la democrazia non sono concetti astratti: sono persone che hanno scelto di fare il proprio dovere anche quando farlo significava mettere a rischio la propria vita.
E oggi, a distanza di 44 anni, il modo migliore per ricordarlo non è soltanto pronunciare il suo nome.
È non smettere di chiedere verità, giustizia e responsabilità.
✈️ 1992 – La tragedia nei cieli della Bosnia
Il 3 settembre 1992, nei cieli della Bosnia ed Erzegovina, viene abbattuto un Alenia G-222 dell’Aeronautica Militare italiana.
Muore l’intero equipaggio, composto da quattro persone.
Un altro episodio doloroso che ricorda quanto la guerra nei Balcani fosse vicina anche all’Italia e quanto spesso, dietro le parole “missione”, “operazione” o “intervento”, ci siano uomini e donne che affrontano rischi reali.
Quattro persone che quel giorno erano al lavoro.
E che non sono più tornate a casa.
Anche questa è memoria. E anche questa merita rispetto.
☕ E quindi, buon 3 settembre!
Oggi il calendario ci offre una lezione piuttosto curiosa.
Nel corso della storia abbiamo imparato a fondare Repubbliche, correre maratone, superare i 300 miglia orarie, inventare la Formula 1, mandare sonde su Marte e costruire macchine capaci di arrivare dove nessun essere umano è ancora arrivato.
Ma abbiamo anche scoperto che possiamo essere terribilmente bravi a distruggere ciò che abbiamo costruito.
Il 3 settembre ci ricorda dunque entrambe le facce dell’umanità: l’ingegno e la follia, il coraggio e la violenza, la curiosità e la memoria.
E allora stamattina prendiamoci un caffè.
Possibilmente senza berlo a 489 km/h.
Ricordiamo chi ha fatto la storia.
Ricordiamo soprattutto chi ha perso la vita combattendo per un’Italia migliore.
E, mentre guardiamo il calendario, possiamo tranquillamente constatare una cosa:
l’umanità è arrivata su Marte nel 1976.
Nel 2026 stiamo ancora cercando di capire come parcheggiare senza litigare.
Buongiorno e buon 3 settembre 2026 a tutti. ☕🇮🇹
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